Il lavoro di squadra è la capacità di lavorare insieme con una visione comune. L'abilità di orientare ogni azione individuale verso un obiettivo comune.
É il carburante che permette a persone comuni di ottenere risultati non comuni.
 
 

l'équipe ... per noi

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L’équipe per noi

L’attività delle Cure Palliative è espressione di un lavoro multidisciplinare pochè la gestione del malato inguaribile o terminale è un carico di lavoro enorme che nessun operatore potrebbe assumere solo su se stesso.

Nelle Cure Palliative si passa a considerare la persona malata anziché la malattia, dal “curare” al “prendersi cura”.

Il concetto di équipè multidisciplinare permetterà di offrire un servizio centrato sulla persona valutando le necessità del paziente e della famiglia al fine di adottare la migliore condotta comportamentale volta alla qualità della vita.

La nostra équipè prevede medici palliativisti, infermieri professionali, psicologi, fisioterapisti, volontari, assistenti spirituali, personale amministrativo, tutte figure impegnate nella realizzazione di un piano personalizzato di assistenza.

Altra figura di rilievo, che viene integrata nell’attività dell’équipè, è il Medico di Medicina Generale che conosce la storia personale e familiare del malato. 

Attraverso la complementarietà delle figure ed il continuo scambio di informazioni si realizza nel modo più adatto l’assistenza del paziente e della famiglia.


La nostra équipe

  • Medici Palliativisti
  • Infermieri professionali
  • Assistenti Spirituali
  • Psicologi
  • Counsellor
  • Fisioterapisti
  • Volontari


teamwork
 
Cosa significa lavorare in équipe?                                                                                                di S. C.

Introduzione

È la gestione del malato terminale a richiedere un approccio multidisciplinare. Il contributo di diverse professionalità, che debbono necessariamente interagire tra loro, permetterà una adeguata assistenza al malato ed alla famiglia.
Nelle cure palliative si passa dal considerare la malattia alla persona malata, dal guarire al curare, dal curare al prendersi cura, dalla durata della vita alla qualità della vita.
Ogni malato e la sua famiglia è un carico enorme di lavoro, nessun operatore potrebbe assumere solo su stesso tale impegno.
Ecco quindi il concetto di équipe multidisciplinare che permetterà di offrire un servizio centrato sulla persona, valutando le necessità del paziente e della famiglia, al fine di adottare la migliore condotta comportamentale volta al loro benessere.
L'équipe dovrà modulare il proprio comportamento sulla base delle esigenze dei singoli pazienti e non applicare situazioni comuni e teorie precostituite.
Il termine partnership sta ad indicare persone che lavorano e cooperano tra di loro per uno scopo comune dove ogni figura avrà ruolo, lavoro e responsabilità diverse.

Concetti generali

L'assistenza palliativa prevede le seguenti figure professionali competenti, motivate ed opportunamente formate:
Medico Palliativista, Infermiere Professionale, Psicologo, Assistente Sociale, Fisioterapista, Volontario, Assistente Spirituale, Personale Amministrativo, tutte impegnate nella realizzazione di un piano personalizzato di assistenza.
Altra figura di rilievo, di importanza cruciale durante l'assistenza, è il Medico di Medicina Generale (MMG) che dovrebbe entrare a pieno titolo nell'équipe di cure palliative, conoscendo la storia personale e familiare del malato.
Nel paziente assistito a domicilio la Unità Operativa di Cure Palliative (UOCP) integra e supporta l'attività della assistenza domiciliare integrata (ADI).
La palliazione, specifica finalità assistenziale, è quindi il risultato di un lavoro di gruppo dove le diverse professionalità debbono come prima cosa sviluppare comportamenti di alleanza e capacità di comunicazione.
Prima di tutto alleanza dei componenti dell'équipe con il malato rendendolo soggetto principale, rispettando le sue abitudini, valutando i suoi bisogni, riconoscendolo, credendolo, accompagnandolo con discrezione e continuità; inoltre alleanza con la famiglia partecipando attivamente all'assistenza del loro congiunto, comprendendo la stanchezza per la gravosità del compito e tenendo conto delle tensioni, delle paure e delle crisi nei rapporti familiari; infine vi è l'alleanza fra i terapeuti. Tutti gli operatori debbono rispettare il lavoro delle altre professionalità, riconoscere le competenze altrui, comunicare informazioni e vissuti del paziente, effettuare periodici incontri per discutere i casi pianificando le terapie e gli interventi più utili, scaricare le proprie tensioni e rivalità rinunciando a superbe presunzioni.
È la riunione di équipe lo strumento principale di lavoro di una UOCP, poiché è questa la sede di informazione, consulto, elaborazione e decisione.
La capacità di lavorare in gruppo deve essere il risultato di un processo di apprendimento relazionale basato sulla capacità di sviluppare un processo di comunicazione.
La riunione di équipe, programmata con cadenza settimanale e condotta dai Coordinatori Medico - Infermieristici, è quindi lo strumento operativo che permetterà a ciascun membro di fruire di momenti di riflessione che permetteranno di individuare il miglior approccio gestionale del paziente per ottenere una assistenza di qualità.
Il lavoro di équipe non è solo un metodo di lavoro ma una necessità per tutto il personale individuato per le cure palliative, infatti tale metodo operativo oltre ad offrire ai pazienti un assistenza globale e di qualità, consente di far emergere attività comportamentali significative per verificare la comparsa del fenomeno burn-out. Nelle professioni caratterizzate da un forte coinvolgimento emozionale, come in campo oncologico, tutto il personale è esposto a stressor che espongono ad un certo grado di frustrazione. Lavorare in équipe permette di attuare una continua verifica del proprio operato e di fornire un sostegno nelle situazioni difficili da gestire come per esempio il momento della morte. Nell'ambito dell'équipe è di fondamentale importanza la figura dello Psicologo che, oltre ad intervenire sul malato e sulla famiglia per seguire i problemi di carattere psicologico, seguirà i membri dell'equipe controllando sentimenti di angoscia e frustrazione che possono presentarsi negli operatori stessi. La configurazione così impostata, su forma collaborativa,  è quindi significativa  per sedare ansie o disagi e difficoltà soggettive di fronte alle quali può trovarsi ciascun operatore lungo il percorso assistenziale.

La letteratura dice

Secondo  Cesare Maltoni, Psiconcologo (Psiconcologia 1997) il personale oltre ad essere motivato e preparato deve possedere una serie di requisiti quali compassione, equanimità, moderazione,  capacità di comunicazione, capacità di rassicurazione,
Sono questi tratti caratteriali, di ciascun individuo, che consentono agli operatori di una équipe assistenziale  multidisciplinare di sviluppare un processo di scambio empatico  con il paziente  e la famiglia e tra gli operatori stessi. Eduard Cleparedé indica la psicopedagogia come strumento per superare problematiche del lavoro di gruppo permettendone la fusione e l'integrazione  dei componenti.
L'intervento psicopedagogico, comprendendo lo studio delle dinamiche di gruppo e l'analisi della valutazione del grado di consapevolezza individuale, incrementerebbe le possibilità di affrontare i problemi specifici che potrebbero rendere meno efficace il lavoro di equipe.

Conclusioni

Con le Cure Palliative la Medicina Tradizionale si deve confrontare con una prassi medica che rende possibili interventi sulla natura dell'uomo fino a ieri non ipotizzabili.
Ciò è reso possibile poiché la caratteristica fondamentale dell'assistenza palliativa è l'intervento di équipe.

Bibliografia

BENNET M. CORCORANG - The impact on community palliative care services of a hospital palliative care team - Palliative Med 1994
BOZEK PE - Comunicare con efficacia - Milano FrancoAngeli 1994
DEL PRA PONTICELLI M. - Lineamenti di Servizio Sociale - Astrolabio Roma
FRISARCO R. - Al confine - Rivista del Volontariato n°10 - 1999
GARFIELD - MC. GRAWH - Assistenza Psicosociale al Malato in fase Terminale - Milano 1987
LEONI M. - Assistenza psicosociale nella malattia inguaribile - Cittadella Editrice 1993
MASLACH C. - La sindrome del Burn-Out - Cittadella Editrice 1992
PAVAN G. - Il lavoro di équipe - Anziani Oggi n°3/4 Dicembre 1999
TOSCANI F. - Il malato terminale - Il Saggiatore/Flammarion Milano 1997
www.bioeticaussp.it
www.forumpa.it
www.age.cpn.net
  
S.C.
Workteam, équipe, lavoro di gruppo
Nella équipe le differenze arricchiscono le esperienze dell'intero gruppo, le individualità non dividono, ma condividono e fanno crescere noi e gli altri.

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Il metodo di lavoro

Lavorare in équipe permette una continua verifica del proprio operato, permette di fornire ad ogni operatore un sostegno per la gestione di situazioni difficili, considerando il forte coinvolgimento emozionale delle cosidette "helping-profession".

L'insieme degli operatori è una risorsa di lavoro che è favorita dalla fusione ed integrazione dei componenti del gruppo nel rispetto delle peculiarità del singolo.

Per unirci, lavorare secondo una configurazione di forma collaborativa, per proteggerci e verificare l'eventuale comparsa del fenomeno di burn-out, ma sopratutto per offrire ai pazienti un'assistenza mirata, globale ed altamente qualificata, ci costruiamo e ci integriamo con costanti e continue riunioni di équipe.
Siti che promuovono ed aiutano la nostra iniziativa:
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Sede Operativa: Via Antonio Vendetti, 36 -  00133 Roma
Siamo una associazione onlus che opera a Roma e provincia Gestiamo un centro di orientamento per famiglie di malati inguaribili in fase cronica avanzata e malati terminali, in particolare oncologici e neurologici. Ci occupiamo di cure palliative, assistenza domiciliare per malati oncologici terminali, assistenza domiciliare malati inguaribili in fase cronica avanzata, assistenza domiciliare per malati di alzheimer in fase terminale, assistenza domiciliare per malati terminali di cancro, assistenza domiciliare per malati di sclerosi laterale amiotrofica in fase terminale, assistenza domiciliare per malati di sclerosi multipla terminali, assistenza domiciliare per malati di distrofia muscolare in fase terminale, assistenza domiciliare per malati di parkinson in fase terminale.
Svolgiamo attività di formazione professionale per medici e infermieri in cure palliative e formazione per caregiver. Prestiamo assistenza al lutto e counselling, gestiamo gruppi di auto mutuo aiuto per il lutto.